Biografie






Sergej Nikiforovich Vasilenko 
(Mosca 1872 - ivi 1956)

Compositore sovietico. Continuando la tradizione della scuola russa ottocentesca, i cui rappresentanti erano spesso suddivisi fra interessi musicali e altri del tutto opposti, coltivò gli studi giuridici all' università di Mosca, quindi musica con Gretchaninov, Taneev, Ivanov e Safonov al Conservatorio della città natale diplomandosi in composizione con la cantata La leggenda della grande città di Kitesc, che gli valse la medaglia d'oro. Dopo il 1906 si dedicò all' insegnamento della composizione, lavorando come professore al Consevatorio sino al 1950. Dal 1903 sino alla morte fu direttore artistico di diverse società orchestrali ed operistiche. Nel 1925 fu tra i fondatori delle trasmissioni radiofoniche dedicate alla musica. Nominato "Dottore in belle arti" nel 1943, fu anche "Artista del popolo" della Repubblica Uzbeka e della Repubblica Federativa di Russia, venne insignito dell' "Ordine di Lenin" nel 1953. La vicenda artistica di Vasilenko è caratterizzata dalla schiettezza da lui impressa ai vari atteggiamenti del suo arco compositivo. Sensibile alle suggestioni dell’antica liturgia russa, si avvicinò in seguito all’impressionismo francese, per riflettere poi nella sua produzione la nuova situazione storico-politica del suo Paese. E’ autore di opere, quali Cristoforo Colombo (1933), La tempesta di neve (1939), Il Grande Canale (1941), di balletti e numerose pagine per musiche di scena e per films. Della sua produzione sinfonica si ricordano una Cantata (1937) per il XX anniversario della Rivoluzione, tre sinfonie, poemi sinfonici, varie suites su temi popolari. Particolare attenzione riservò alle composizioni per strumenti popolari quali ad esempio "Domra" e "Balalajka".



http://home.wanadoo.nl/ovar/vasilen.htm


 
 

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